21 | 09 | 2014

II Sistema Territoriale Città del fare

Il territorio di Città del fare ha assistito nel corso degli ultimi decenni, ad una forte espansione del settore produttivo e del terziario a discapito della produzione agricola, connotandosi progressivamente come zona a sviluppo urbano-industriale e per la presenza di aziende di grandi dimensioni operanti nei settori avanzati.
La competitività del Sistema Territoriale Città del fare, analogamente a quella di altri territori simili, si fonda sulla necessaria riqualificazione ed adeguamento gestionale dell’offerta localizzativa.
La distribuzione settoriale del sistema di imprese locali evidenzia la presenza di un numero ridotto di grandi industrie (4 con oltre 1.000 addetti), di cui tre operanti nel settore dei mezzi di trasporto (una nel settore automobilistico e due in quello aeronautico/aerospaziale) ed una nel settore agroalimentare. Terzo settore produttivo rilevate è il tessile-abbigliamento (circa 200 U.L. con 1.500 addetti).

Il territorio di Città del fare ha assistito nel corso degli ultimi decenni, ad una forte espansione del settore produttivo e del terziario a discapito della produzione agricola, connotandosi progressivamente come zona a sviluppo urbano-industriale e per la presenza di aziende di grandi dimensioni operanti nei settori avanzati.
La competitività del Sistema Territoriale Città del fare, analogamente a quella di altri territori simili, si fonda sulla necessaria riqualificazione ed adeguamento gestionale dell’offerta localizzativa.
La distribuzione settoriale del sistema di imprese locali evidenzia la presenza di un numero ridotto di grandi industrie (4 con oltre 1.000 addetti), di cui tre operanti nel settore dei mezzi di trasporto (una nel settore automobilistico e due in quello aeronautico/aerospaziale) ed una nel settore agroalimentare. Terzo settore produttivo rilevate è il tessile-abbigliamento (circa 200 U.L. con 1.500 addetti).
Nel territorio ricadono tre dei sette agglomerati ASI della Provincia di Napoli (Caivano, Acerra e Pomigliano d’Arco) e tre aree PIP (Acerra, Brusciano, Casalnuovo di Napoli).
Attualmente, si sta provvedendo al completamento di nuove aree PIP nei comuni di Afragola, Caivano, Casalnuovo di Napoli e Castello di Cisterna.
L’attuale offerta localizzativa diffusa e gli ulteriori interventi pianificati implicano la realizzazione di un programma strutturato ed organico di azioni per la razionalizzazione, la riqualificazione ecologica e l’integrazione delle aree di insediamento produttivo, anche favorendo il ricorso a forme di partenariato pubblico-privato.

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